Parkour
Le persone con le ali ai piedi
Il parkour (anche detto le parkour, PK, l'arte di spostarsi, free-running) è una disciplina fisica di origine francese. È l'arte dello spostarsi da un luogo ad un altro superando le architetture urbane. Si saltano, quindi, gli ostacoli naturali che si incontrano nella città. Tale movimento avviene sotto forma di corsa, salto, arrampicata ed altre tecniche complesse; il fine ultimo nella pratica del parkour è di poter adattare il proprio movimento in ogni situazione o scenario in modo tale che gli ostacoli possano essere superati con la propria abilità.
Secondo il fondatore David Belle, lo "spirito" del parkour viene guidato in parte dalle nozioni di "fuggire" e "raggiungere"; ovvero, l'idea di usare l'agilità fisica e le repentine decisioni per uscire dalle situazioni difficili e l'abilità per spostarsi ovunque si desideri. Non di meno, fluidità e bellezza dei movimenti sono da considerarsi importanti; per esempio il cofondatore Sébastien Foucan parla dell'essere "fluidi come l'acqua", una metafora ricorrentemente usata per superare armoniosamente le barriere attraverso l'uso delle tecniche del parkour. Similmente, l'esperto traceur (praticante del parkour) Jerome Ben Aoues spiega nel documentario Jump London che:
L'elemento più importante è l'armonia tra te e gli ostacoli; il movimento deve essere elegante. Se sei riuscito a passare sopra l'ostacolo in modo elegante questo è stupendo, piuttosto che dire ‘ho saltato la ringhiera.’ Cosa c'è di buono in questo?
Per qualcuno (particolarmente i non praticanti), il parkour è uno sport estremo, per altri una disciplina comparabile alle arti marziali. Alcuni la considerano come una combinazione delle due, riconoscendo similarità tra il parkour e le tecniche da stuntman. Altri ancora vedono il parkour come una forma d'arte connessa alla danza: una maniera di condensare il movimento nella sua forma più bella. Il parkour è spesso connesso con l'idea di libertà, nella forma di superare le architetture che ci circondano e che tendono a confinarci - ad esempio ferrovie, scale, muri etc. La pratica del parkour richiede una considerabile dedizione fisica e mentale e molti praticanti lo descrivono come un "modo di vita." [wikipedia]
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Silver_Chariot
LE BLOG27... non ho parole...
L'altro giorno mentre facevo zapping mi è capitato di imbattermi sul canale di ALL MUSIC in 4 zocc**ette dodicienni che sculettavano mezze gnude e cantavano (o meglio RAGLIAVANO!) la vecchia canzone (già allora pietosa) di ALEXIA "i love you babe" (tanto per capisse, è quella che faceva "hu la la là, i love you babe, hu la la la là, love meet tonight" o 'na robba simile). Stè maialotte si fanno chiamare le BLOG-27 (un nome, una garanzia) e la prima cosa che mi è passata per la testa appena le ho viste (oltre ad un forte istinto omicida) è stata: "QUESTA E' LA PIU' BRUTTA TROVATA PUBBLICITARIA CHE HO MAI VISTO!"...
Citando ormai il noto ANTONIO LUBRANO "la domanda nasce spontanea":
"Ma chi C*z*o le ascolta"
Solo le ragazzine loro coetanee ( però solo quelle che leggono "CIOE'", che chiaramente le considerano una sorta di "modello di riferimento comportamentela"), i ragazzi 14enni (che con l'ormone che si ritrovano, salterebbero addosso praticamente a qualsiasi cosa che si muove) e i PEDOFILI (che vedendo tanta "suinaggine" in bambine così piccole, non possono che essere estasiati...)
A questo punto vorrei farvi un altra domanda che è una diretta conseguenza di tutto il mio ragionamento: UNA PERSONA A 12 ANNI PUO' ESSERE ANCORA CONSIDERATA UN BAMBINO?
No perchè ho visto che le cose da 10 anni a questa parte sono cambiate del tutto! Quando avevo 12 anni io giocavo con il sega mega drive, mi divertivo a fare le bancarelle vendendo le bomboniere, giocavo a pallone... E le ragazze giocavano con le barbi, facevano le mamme con cicciobello e guardavano "hello spanck"... E ADESSO?
DOVRE ANDREMO A FINIRE DI QUESTO PASSO?
Ai posteri larga sentenza
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Mordicchio
Una tiepida mattina di due anni fa alle 9.49 dal laboratorio di Sistemi e automazioni dell’Istituto Tecnico Industriale Sperimentale di Gubbio (che per fortuna ancora non si chiamava Cassata) nasceva Socere2004.
Secondo qualcuno sarebbe stato meglio che quella mattina fossimo andati a fare sega e forse non ha tutti i torti, ma che ci volete fare, purtroppo o per fortuna è andata così!
Fatto sta che dai quattro componenti iniziali(in ordine alfabetico Barry, , Caesar, Silver Chariot e The Boss) ad oggi le cose sono un po’ cambiate e i numeri lo dimostrano:
146 post nel blog, ne approfitto per ringraziare tutti coloro che in qualche modo hanno contribuito mi vengono in mente alcuni nomi come Mordicchio, Tsubasa, El dievel, Cerasa, Candy, The Rock, Cecio e ultimamente Hurrican e spero di non essermi scordato nessuno; Ringraziamo Mattia Passeri per le varie foto forniteci; 1052 commenti; 68 utenti reali iscritti al forum; 8801 messaggi nel forum; 637 topic nel forum. Per quanto riguarda le visite non possiamo renderci
assolutamente conto di quale sia stato il reale numero di visite in quanto il nostro contatore arrivato ad un certo numero (quale sia non si sa!) ha pensato bene di azzerarsi!
Non voglio dilungarmi troppo, piuttosto con Silver_Chariot abbiamo pensato di farvi un piccolo regalo: L’abbiamo chiamata Donna Iole ed è la nostra socera per eccellenza, spero che vi piaccia anche perché non è una clip art, ma è stata disegnata e colorata proprio per il sito. Cosa dire se non: TANTI AUGURI SOCERE mille di questi anni!!
Grazie di tutto.
CÆSAR
La Bibbia si fa divertente in un videogioco
Il titolo si basa su domande e risposte, con l'inserto di alcuni minigiochi che vanno dall'Arca di Noè al passaggio del mar Rosso
ROMA - Dall'arca di Noè alle piaghe d'Egitto, dalle corse attraverso il Mar Rosso alla sfida tra Davide e Golia. Episodi del Vecchio Testamento che diventano quest del nuovo videogioco di Halifax dedicato proprio alla
Bibbia. Negli Stati Uniti il nuovo titolo religioso è diventato un caso, e questo proprio perché si rivolge principalmente ai più piccoli, con la l'idea - magari anche fondata - di insegnare loro le basi della religione cattolica.
The Bible Game verrà distribuito in Italia e in tutta Europa dalle prossime settimane. Niente sparatutto, però, né uno stile di gioco tipo adventure: l'anima del gioco è un trivial-quiz con oltre 1500 domande collegate tra loro da una serie di minigiochi. Il tutto per condividere e imparare le basi della religione in maniera senz'altro più divertente di una lunga serie di sedute di catechismo.
Ma oltre al quiz, il punto forte del videogame sono i 12 minigiochi in modalità multi-giocatore (si può giocare sino a quattro persone contemporaneamente). Tra questi, una corsa all'ultimo respiro per aiutare Noè a trovare coppie di animali da portare sull'Arca; una gara a lanciare più pietre possibili e quindi abbattere la leggendaria Torre di Babele; aiutare Giona ad avanzare nella balena verso la salvezza. E ancora, fuggire dagli sgherri del Faraone attraverso il Mar Rosso prima che le acque si chiudano o colpire le sagome dei filistei in un «divertente» tiro al bersaglio. [corriere della sera]
Silver Chariot